Archivi categoria: Lezioni

Anonimo, “Le lavandare”, una finestra sulla Roma del Settecento

CENTRO STUDI GIUSEPPE GIOACHINO BELLI

il 996. Belli da Roma all’Europa

Martedì 25 marzo ore 16.00: fondazione Ernesta Besso

Francesca Mancini

Anonimo, “Le lavandare”, una finestra sulla Roma del Settecento

Le lavandare è una commedia anonima composta circa nel 1760 e costituisce una testimonianza del dialetto romanesco del Settecento. Le vicende si snodano sullo scenario della Roma popolare, descritta con un realismo così accurato da svelare la sensibilità dell’autore verso l’insorgente rivoluzione goldoniana. La scena avviene nella fontana che c’era prima della Fontana di Trevi, proprio mentre si stava costruendo.

Martedì 25 marzo 2025, ore 16.00

Fondazione Ernesta Besso

Largo di Torre Argentina, 11 – Roma

Prenotazione obbligatoria a: segreteria@fondazioneernestabesso.org

MARIO DELL’ARCO-DAY LASTS FOREVER

Il Centro Studi Mario Dell’Arco organizza il 12 marzo un incontro di studi dedicato alle traduzioni dei testi di Dell’Arco. Il nostro Centro Studi Belli a novembre dedicherà a Dell’Arco un convegno di Studi, e dunque le due iniziative si completano a vicenda. Siete tutti invitati, secondo le indicazioni della locandina.

CENTRO STUDI GIUSEPPE GIOACHINO BELLI Il 996 – Belli da Roma all’Europa

a c. di Marcello Teodonio

Teatro Torlonia, domenica 16 febbraio 2025 – ore 11.00.

Marcello Teodonio

Verso i Racconti Romani, II

Natalia Ginzburg – Goffredo Parise

con Chiara Bonome e Stefano Messina.

In collaborazione con il Teatro di Roma – Teatro Nazionale, il Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli presenta Verso i Racconti Romani, tre incontri su testi di Ennio Flaiano, Antonio Debenedetti, Natalia Ginzburg, Goffredo Parise, Alberto Moravia e Anna Maria Ortese nel loro rapporto con la città di Roma. 

«Er tormento de la scola»

Il Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli, la Fondazione Ernesta Besso e la Fondazione Camillo Caetani presentano:

«Er tormento de la scola» – L’educazione nei testi e ai tempi di Belli

Roma, Fondazione Camillo Caetani, via delle Botteghe Oscure 32, 19 novembre 2024

Il progetto educativo di riferimento di Giuseppe Gioachino Belli è quello reso esplicito in una sua lettera del luglio 1829 in cui chiedeva a Michele Viale (Uditore della Nunziatura Apostolica a Lucerna) se in Svizzera ci fossero “stabilimenti pubblici” capaci di formare “un fanciullo romano, destinato dal padre a divenire, per quanto le felici sue disposizioni lo consentano, Uomo religioso e non superstizioso, amico più dell’onore che della riputazione, coraggioso e non temerario, franco e non impertinente, obbediente e non vile, rispettoso senza adulare, emulatore senza invidia, giusto, leale, vegeto, agile, amabile, dotto, erudito: insomma un uomo da riuscire la compiacenza de’ genitori e l’esempio de’ concittadini”. Un progetto educativo davvero complesso e ricco, che, secondo Belli, le strutture educative romane non potevano svolgere. Questa esigenza si colloca dentro una sua approfondita ricerca di questioni psico-pedagogiche su testi antichi e moderni, classici ed europei, testimoniati dalle note del suo Zibaldone, da passi di lettere, dai sonetti romaneschi.

Il convegno ricostruisce la situazione pedagogica dello Stato Romano inserendolo all’interno delle riflessioni e del dibattito sulla scuola e l’educazione nell’Ottocento italiano ed europeo.

I sessione – L’educazione a Roma nell’Ottocento (presiede Davide Pettinicchio), ore 9

1.   Lorenzo Cantatore, Continuità e discontinuità nell’istruzione di base dalla Roma pontificia a Roma capitale;

2.   Paolo D’Achille, Il dialetto nella scuola postunitaria: una malerba da estirpare o una piattaforma su cui costruire l’italofonia?

3.   Hilda Girardet, Le scuole dell’Agro Romano.

            Coffee break

4.   Francesca Rosati, “Ma lo scànnolo grosso è nne le fijje”. Formare le fanciulle del popolo nella Roma pontificia;

5.   Matilde Esposito, “È la festa d’er zanto bbianco e nnero, che ffa li libbri, e cchi li legge, arrosto”. Censurare per educare nella Roma di Belli;

6.   Martina Ludovisi-Giulio Vaccaro, “Chene imparato t’hanno queli maestri ar seminario?”. La pedagogia dell’Ottocento in Alessandro Barbosi.

II sessione – Belli e l’educazione (presiede Laura Biancini), ore 15

1.   Ludovica Saverna, L’educazione giovanile di Belli. Roma tra collegio, accademie e università;

2.   Elio Di Michele, “Er giorno che impiccorno Gammardella”. Pedagogie popolari e antipedagogia nell’opera di Belli.

            Coffee break

3.   Luigi Giuliani, I luoghi dell’educazione di Ciro: Belli a Perugia;

4.   Marcello Teodonio, “Scola santa! E chi è che t’ha inventato?” Pedagogia e scuola nei sonetti di Belli.

In chiusura:

“Poi comincia er tormento de la scola”. Scuola, insegnanti, allievi nei sonetti di Belli, con Stefano Messina e Chiara Bonome.

Comitato scientifico: Marcello Teodonio, Laura Biancini, Elio di Michele, Luigi Giuliani, Martina Ludovisi, Davide Pettinicchio, Giulio Vaccaro.

Vi aspettiamo il 19 novembre 2024 a Roma, alla Fondazione Camillo Caetani, via delle Botteghe Oscure 32!

Dentro le voci di Roma

Il Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli ha il piacere di invitarVi martedì 26 marzo 2024alla Sala Squarzina del Teatro Argentina alle ore 17.00 per l’incontro Dentro le voci di RomaLa storia, la cultura, i volti di Roma nella poesia in romanesco dall’Anonimo del Trecento a Mauro Marè, un’iniziativa del nostro Centro Studi in collaborazione con Treccani e il Teatro di Roma.

La Lectio Magistralis tenuta dal Professor Marcello Teodonio, Presidente del Centro Studi, sarà accompagnata dalle letture degli attori Roberta Azzarone e Lorenzo Parrotto.

L’ingresso è libero.

Vi aspettiamo!

“Roma Capomunni” – Momenti della storia di Roma tra lingua e dialetto

Il Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli ha il piacere di invitarVi alla Biblioteca Borghesiana il prossimo lunedì 19 febbraio alle ore 17.00 per “Er papa, in quant’a Papa, è sempre quello” di Giuseppe Gioachino Belli. Roma, personaggi e interpreti, un nuovo appuntamento con la rassegna “Roma Capomunni” – Momenti della storia di Roma tra lingua e dialetto.

Con la partecipazione di Fabrizio Bartucca e le letture di Stefano Messina e Chiara Bonome.

Vi aspettiamo!



“Roma capomunni” – Momenti della storia di Roma tra lingua e dialetto

Il Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli ha il piacere di invitarVi alla Biblioteca Casa dei Bimbi giovedì 25 gennaio alle ore 17.00 per Famo a capisse. Il romanesco per bambini, un nuovo appuntamento della rassegna “Roma Capomunni” – Momenti della storia di Roma tra lingua e dialetto dedicato ai bambini dai 7 anni in su!

Con la partecipazione di Gemma Costa e Flavia Bonanni.

Vi aspettiamo!

“Roma capomunni”. Momenti della storia di Roma tra lingua e dialetto

Roma, 9 gennaio 2024

Il Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli insieme al Sistema Biblioteche del Comune di Roma organizza e gestisce un ciclo di incontri, sotto forma di conversazioni, intitolati “Roma capomunni”. Momenti della storia di Roma tra lingua e dialetto.
Si tratta di dieci incontri così articolati:

  • sei incontri sono dedicati all’analisi di alcuni momenti fondamentali della storia di Roma, letti attraverso gli scritti e le testimonianze di alcuni protagonisti di quei momenti (Edmondo De Amicis, la maestra Irene Bernasconi, e altri) e degli esponenti più importanti della letteratura in romanesco da Belli alla fine del Novecento: Giuseppe Gioachino Belli, Cesare Pascarella, Trilussa, Elia Marcelli;
  • un incontro è dedicato alla canzone romanesca;
  • tre incontri sono destinati alla educazione al dialetto rivolta ai bambini.
  • Tutti gli incontri presentano un marcato orientamento di invito alla lettura, mirato a un confronto diretto anche con i circoli di lettura
  • coinvolti: grande spazio infatti sarà dato alla lettura dei testi, affidati ai massimi interpreti della letteratura in romanesco.

Gli incontri si svolgeranno tra gennaio e febbraio 2024 secondo il calendario qui di seguito accluso.

Il Presidente del Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli Marcello Teodonio